Qualche consiglio per far ritornare le padelle antiaderenti ai fasti di un tempo, senza rovinarla, né buttarla.
Le padelle antiaderenti sono molto utilizzate in cucina ma può capitare che, nel corso del tempo, la scorrevolezza possa venire meno e inizino a trattenere il cibo. A quel punto, il primo pensiero che ci balena nella mente è quella di buttarla definitivamente. Esiste, però, un metodo casalingo che permette di manutenerle e di evitare sprechi.
Padelle antiaderenti che perdono scorrevolezza: i motivi
Una padella antiaderente, anche di buona qualità, dopo anni di onorato servizio può cominciare ad opporre resistenza.
Il deterioramento dell’antiaderenza non sempre coincide con la distruzione del rivestimento. Più spesso, spiegano i tecnici del settore, è il risultato di micro-abrasioni, residui carbonizzati, stress termico, detergenti inadatti e utensili troppo duri. Un’usura che non lacera, ma disidrata e impoverisce e che trasforma una superficie inerte in un terreno irregolare, affamato di attrito.

Il rivestimento antiaderente moderno, che sia PTFE o ceramico, non ama gli estremi. Temperature troppo elevate, shock termici da immersione a caldo in acqua fredda, spugne abrasive e accessori metallici possono minarne l’uniformità.
Il metodo casalingo che salva la padella
Quando ciò accade, la padella non è completamente compromessa: il rivestimento non scompare, bensì perde oliatura, omogeneità e idratazione. È come se la padella, dopo anni di lavaggi e calore, avesse smesso di respingere e avesse iniziato ad assorbire. È qui che entra in gioco il metodo dell’olio e del sale, procedura che ricalca, in forma semplificata, il principio del seasoning usato per la ghisa.
La padella va prima ripulita a fondo con acqua calda e detersivo delicato, in modo da eliminare qualsiasi residuo che possa interferire con il trattamento. Una volta asciutta, si distribuisce sul fondo un velo sottile di sale fino, seguito da una quantità minima di olio da cucina, appena sufficiente a creare un film uniforme.
A questo punto, la padella viene scaldata a fiamma medio-alta, finché l’olio non rilascia un accenno di fumo: segnale che indica l’attivazione del calore sulla superficie. Dopo circa un minuto a fiamma ridotta, si spegne il fuoco e si lascia raffreddare completamente, prima di rimuovere il composto con carta da cucina.
Il trattamento non ripristina l’antiaderenza originaria, ma corregge la secchezza del rivestimento, riduce l’opacità e migliora la scorrevolezza percepita.